Trucioni: “Per l’All Star Game vogliamo un pesce grosso”

L’All Star Game di Firenze si terrà il 12, 13, 14 luglio a Piazzale Michelangelo, e Simone Trucioni è stato selezionato per allenare i Rossi della West Conference.

Ma in quel periodo coach, non saresti stato meglio al mare?
“È un sacrificio che faccio molto volentieri. Ovviamente il luogo dove si svolge il torneo sarà uno dei più belli mai fatti all’aperto. Poi ci sono anche i colori della città, e per il periodo mi viene anche in mente il calcio storico del 24 giugno, per cui siamo in tema.”

Tra i tuoi giocatori chi farà la parte del Bryant alla sua ultima stagione per il Mamba Out?
“Ovviamente i nomi non sono certi, e se anche fossero tali un minimo di riserva ce la vorremmo tenere come coach finché non saranno resi pubblici. Posso dirti però che stiamo lavorando per avere un asso nella manica molto importante, stiamo cercando il pesce grosso. Forse scoprirò troppo le mie carte, ma ti posso rivelare che il motivo per cui non verrebbe a giocare potrebbe essere perché impegnato con la canotta azzurra della nazionale.”

In panchina ti vedi più Tyronn Lue o Gregg Popovich? O forse più Piero Bucchi o Guido Bagatta?
“Chi mi conosce sa benissimo che sono più Bucchi, sono molto caloroso, anche perché quando fai una competizione agonistica, sia essa una competizione o al campino, i miei giocatori ci devono mettere agonismo al massimo. Ci tengo e ci sentirò alla morte per qualunque partita, per questo sono molto agitato in panchina. L’evento dell’All Star Game è importante, così come lo sarà anche il risultato alla fine”.

I 12 che sceglierai che peculiarità dovranno avere? Dovranno essere più bravi a portare i blocchi o a sventolare asciugamani?
“Dovranno aver voglia di vincere, di partecipare ad un avvenimento importante per la città e per loro stessi. Ritengo che l’Alla Star Game sia un evento che porterà un gran ritorno di immagine a tutto il movimento fiorentino. Non vorrò giocatori che verranno a fare turismo, ma a giocare e a voler vincere”.

Un bell’evento di fine stagione per festeggiare tutto il movimento gigliato in una location da urlo. Aldilà della goliardia, farne parte ti rende orgoglioso?
“È una fra le location più ambite del mondo, c’è anche chi vuole sposarsi in Piazzale Michelangelo e deve sborsare fior di soldoni. È una piazza piena di simboli di Firenze, in una delle città più belle del mondo, poterci far parte mi rende orgoglioso da fiorentino; darà un bell’entusiasmo e una bella carica per tutto il movimento anche per i mesi successivi all’evento.”

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