Un 2014 da dimenticare per il basket fiorentino

Si conclude il 2014 funesto per il basket gigliato, uno dei peggiori che si ricordi, caratterizzato nella prima parte da pessimi risultati sportivi in A2 Silver e terminato con la scomparsa da ogni campionato nazionale che conti. Il 2014 si era aperto con una crisi sportiva in casa Enegan Affrico, coach Giordani era già saltato e la squadra, che navigava nelle zone basse della classifica era crollata in “casa” a Siena con Roseto.  Di lì a poco capitan Pazzi lasciava la squadra allenata da Caja, in Comune si credeva ancora al progetto tanto che il vice sindaco Saccardi annunciava: “La polisportiva con la Fiorentina si può fare”, poi sappiamo com’è andata a finire.  Positiva intanto la ripartenza del Pino Dragons guidato dalla ex dirigenza della fallita Pallacanestro Firenze, dalla quale mutuava i colori; ripartiti dalla Dnc, dove oggi è tra le leader, è stata raggiunta nell’ultimo anno da un’altra formazione storica fiorentina: l’Olimpia Legnaia.

Nel basket femminile la situazione resta invariata e la storica Florence con le sue esigue risorse, da anni prova a far crescere il movimento in rosa, tanto che da una sua costola è “nata” una seconda squadra che l’ha raggiunta in Serie B: la Polisportiva Sieci. Purtroppo però anche in questo caso stiamo parlando sempre di minors.

Tutto questo ha fatto calare il già limitato interesse in città per il nostro benamato sport, e lo dico confrontando i dati che questo blog raccoglieva con l’Enegan ancora in corsa per la salvezza, con quelli che oggi possiamo analizzare relativamente alle vicende delle squadre fiorentine in Serie C, in particolare il Pino Dragons sul quale si è riversato l’attenzione maggiore degli appassionati. Basta semplicemente sfogliare i quotidiani o dare un occhio ad altri siti internet, per veder fortemente ridimensionata la visibilità di Firenze.

Di sicuro come me, vi chiederete cosa succederà nel 2015, se sotto sotto sta covando qualcosa, oppure come sembra, ogni ardore è spento. Al momento tutto tace e non abbiamo indiscrezioni, ma dopo aver sfogliato il calendario proveremo a scavare sotto le ceneri della Firenze cestistica e vedere se qualcuno sta tenendo la brace in caldo, pronto per una buona occasione. Perché in fondo tutti noi, speriamo che si possa ripartire dal basso, come una fenice, spinti da un’idea finalmente nuova.

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