Paludi arriva all’All Star Game con un pizzico di emozione e prepara gli schemi per Zanardo

Dopo la recente conferma sulla panchina della Pallacanestro Empoli arriva anche una nuova avventura per coach Riccardo Paludi, che avrà il compito di gestire tutta la potenza da fuoco del quartiere Est all’All Star Game 2K17. La partita sarà per lui una festa, ma, anche complice l’emozione per la location, con l’intento di arrivare preparato al 13, 14, 15 e 16 luglio per l’evento di Piazzale Michelangelo, cercando i punti deboli degli Azzurri, gli avversari in semifinale capitati dopo il sorteggio.

Prima esperienza all’ASG. Hai accettato essenzialmente per il ricco contratto che ti hanno offerto?
“Assolutamente, tutti sanno che io alleno solo se ci sono tanti soldi (ride, ndr). A parte gli scherzi, ho accettato di buon grado quando sia Romoli che Paoletti mi hanno telefonato chiedendomi la disponibilità. Per me è un onore perché sono fiorentino e giocherò in un posto da incanto: una bellissima gratificazione per quello che è il mio sport, dopo la vita da giocatore e adesso come allenatore”.

I sono reduci dall’eliminazione in semifinale dell’anno scorso. Quest’anno se la vedranno subito con gli Azzurri, come ti è sembrato il sorteggio?
“Sono soddisfatto, ho letto il roster delle altre ma vedo che sono tutte competitive e la differenza è minima. Abbiamo già fatto 3-4 allenamenti e posso dire di disporre di una gran squadra: ho 12-13 elementi (senza contare Zani e Rabaglietti) che figurerebbero molto bene in un qualunque girone di serie B nazionale”.

Stai preparando anche qualcosa di particolare per le partite?
“Quando ho accettato l’incarico ho subito voluto chiarire ai ragazzi, durante la serata all’Hops Pub perché purtroppo sono un vero rompiscatole, un paio di cose: il lavoro di Zanardo l’anno scorso è stato ottimo, io vorrei provare a fare qualcosa di diverso a livello tattico, sia offensivamente che difensivamente. Poi magari perderemo ugualmente ma non è quello il punto. Devo anche dire anche che vedo i ragazzi veramente calati nell’obiettivo. Mercoledì scorso ci siamo allenati per 90 minuti e le persone che erano a vedere sono rimaste meravigliate dall’intensità e dalla forza che mettevano in campo”.

In questi giorni si vocifera anche di schemi per Zanardo. Si tratta di un bluff o potremo vederlo in versione JJ Redick sugli scarichi da tre punti?
“Tutto il nostro gioco è basato su di lui (ride, ndr). Abbiamo messo 3-4 giochi, doppie uscite, blocchi stagger con il solo obiettivo di far segnare Riccardo. Inoltre può segnare esclusivamente da tre punti, perché se segna da dentro l’arco lo tolgo immediatamente.”

Oltre la goliardia come arrivi a queste evento?
“Io sono contento che i giocatori abbiano capito il messaggio: siamo compatti, giovanissimi con senatori superbi come Mariotti, Magini, Fontani. Io mi appresto ad arrivare al Piazzale con un pizzico di emozione, questo nonostante sia una vita che alleni. Ma l’ambiente, il Piazzale, le persone che verranno a tifare lo renderanno incredibile. A questo si aggiunge il fatto che l’anno scorso avevo dei problemi di lavoro e non sono riuscito a partecipare, per cui a maggior ragione voglio presentarmi il più attento e professionale possibile”.

Vecchi Verdi e nuovo coach

Il trio Magini, Fontani e Mariotti analizza la situazione dei # per Luglio, dopo l'importante innesto di coach Paludi.

Pubblicato da All Star Game Firenze su Lunedì 12 giugno 2017

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