Enic-Sangio, forti dubbi sul finale di gara. Ecco i due episodi chiave

Finale di gara davvero teso e carico di polemiche quello di sabato tra Enic e Sangiorgese. Due decisioni arbitrali hanno condizionato il risultato finale di una gara fondamentale per il Pino Dragons. Sostanzialmente gli occhi sono stati puntati su un fallo in attacco fischiato a Rugolo e sul canestro sulla sirena finale di Passoni, entrambe decisioni prese dell’arbitro De Bernardi. Con l’aiuto delle immagini vi riproponiamo entrambi gli episodi a velocità normale e a velocità più bassa, analizzandoli singolarmente.

Rugolo e il fallo

Il primo episodio (68-64 con 37″ da giocare) è quando Rossi e Priuli raddoppiano Rugolo dopo il blocco di Galmarini. Rugolo per proteggere la palla si mette testa bassa e perde la visione dell’azione. Priuli, il numero 14 che dà la schiena alla telecamera, nel tentativo di prendere la palla invade nettamente il cilindro di Rugolo con il braccio destro, avvolgendo e toccando spalla e braccio del giocatore e quindi commettendo fallo (non così secondo gli arbitri). Rugolo poi cerca di reagire all’assalto e commette sfondamento caricando con la spalla proprio il capitano della Sangiorgese Priuli. Quest’ultima è l’infrazione sanzionata dai direttori di gara.

Buzzer beater di Passoni

L’altro dubbio è per il tiro allo scadere di Passoni a 3 decimi dalla fine della gara sul punteggio 68-69 per gli ospiti.
Il regolamento tecnico della FIBA 2014, al capitolo 16.2.5 ci ricorda che: “Il cronometro di gara deve indicare 0:00.3 (3 decimi di secondo) o più per garantire ad un giocatore il controllo della palla su una rimessa in gioco o su un rimbalzo a seguito dell’unico o ultimo tiro libero al fine di tentare un tiro a canestro su azione. Se il cronometro indica 0:00.2 o 0:00.1, l’unica possibilità di tiro valido risulta essere il tocco (tap) o direttamente la schiacciata.” Quindi a termini di regolamento il tiro poteva essere effettuato. Serve allora capire se effettivamente il rilascio del pallone avviene prima della sirena. Provando a capire solo da queste immagini e dall’audio, il canestro è regolare. Ma resta il problema dell’assoluta certezza della sincronizzazione audio-video. Peccato che i canestri del PalaCoverciano non dispongono delle luci luminose sul tabellone, che avrebbero reso inequivocabile l’esito del tiro.

Francesco Guidotti & Fabio Bernardini

Immagini di Tele Iride (commento Niccolò Ghinassi)

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