Terenzi punta sull’Enic: “Io l’erede di Rabaglietti”

Diego Terenzi nasce a Pesaro il 23 novembre del 1995. E’ cresciuto nel settore giovanile della Victoria Libertas Pesaro. Nel 2014/2015 ha giocato in Serie A2 con Recanati. Stesso campionato, ma squadra diversa nell’ultima stagione: Omegna, un’esperienza bruscamente interrotta il 30 dicembre 2015 per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Diego, pronto per la nuova esperienza a Firenze?
«Sono molto carico. L’Enic mi ha dato un’opportunità unica che voglio sfruttare al massimo».

Andiamo subito alla domanda scomoda. A che punto è nel recupero dall’infortunio al ginocchio sinistro?
«Dopo l’operazione del 15 febbraio, ho completato la fase di recupero. Da giugno sto lavorando sui fondamentali. Mi sento molto bene. Direi rinato».

Che ricordo ha della scorsa stagione ad Omegna?
«Dell’ambiente e dei primi mesi sicuramente positivo. L’infortunio di dicembre mi ha buttato giù, ma grazie all’aiuto della mia ragazza e della mia famiglia, mi sono ripreso. E mi sento pronto per questa nuova esperienza a Firenze».

Rispetto agli ultimi anni, al Pino non avrà un ruolo di secondo piano. Anzi, dovrà gestire pressioni e responsabilità da prima punta.

«E’ quello che cercavo. Ho scelto di scendere in Serie B perchè volevo una squadra che mi garantisse il quintetto e mi desse delle responsabilità. Ho scelto di venire a Firenze per prendermi quello che in passato non mi è stato concesso».

Playmaker o guardia?
«Preferisco giocare da guardia. Ho doti fisiche e mi sento un realizzatore».

Insomma, è pronto a sostituire Stefano Rabaglietti. Un’eredità pesante…
«Rabaglietti è stato un giocatore fondamentale per l’Enic. E’ stimolante pensare di doverlo sostituire. Non ho la sua esperienza, ma ho grande voglia di emergere. Non far rimpiangere Rabaglietti è una sfida che accetto».

Prima a Recanati, poi ad Omegna, ora a Firenze. Sempre insieme a Lorenzo Galmarini.
«Anche Lorenzo mi ha chiesto di venire qua. Giocheremo per il terzo anno insieme. Ci inseguiamo (ride ndr)».

Come inquadra l’Enic nel girone A?
«Solo Omegna ha costruito una squadra destinata a fare un campionato a parte. Noi siamo una squadra giovane, con tanto potenziale. Possiamo sorprendere».

Del derby con la Fiorentina Basket che pensiero si è fatto?
«Saranno due partite speciali. Da vincere a tutti i costi».

 

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