Borsetti: “Abbiamo avuto la forza di credere nei nostri giovani”

La festa promozione è già fissata: martedì 21 giugno al PalaCoverciano ci sarà l’adunata generale di tutto il Pino Dragons. Dal settore giovanile fino alla prima squadra. Sarà l’appuntamento ufficiale per celebrare la promozione in Serie B, ma non pensate che nei prossimi giorni i protagonisti di questa bella storia fiorentina non si avvantaggino sui festeggiamenti. Fra questi anche Luca Borsetti. Il presidente dell’Enic Firenze il primo abbraccio sulle tribune del Villa Romiti lo ha dedicato alla compagna Berta, cuore pulsante della società. Poi sul parquet sono arrivati quelli a coach Lapo Salvetti ed a Carlo Santomieri, due uomini simbolo di una promozione che ha un segreto: «La pazienza – commenta Borsetti -. Siamo stati pazienti nel credere nei nostri giovani e nel concedergli tanto spazio. Pazienti nell’aspettare il rientro di Santomieri, che è stato decisivo. Pazienti in generale nel credere nelle nostre idee. Le difficoltà ci sono state, ma non ci hanno abbattuto. Anzi, alla luce dei fatti, hanno reso ancora più bello il raggiungimento di questa Serie B».

Borsetti procede con i ringraziamenti e le dediche: «Voglio ringraziare Stefano Gabrielli, che ci è sempre stato vicino e ci ha consentito di portare con noi il suo marchio Enic. Gabrielli è una persona che si è appassionata al basket, è una vera risorse per la città. Ringrazio anche Lapo Salvetti e tutto lo staff tecnico per il lavoro svolto, sia con la prima squadra che con l’Under 20. La dedica è per la mia famiglia che mi ha sopportato lungo tutta la stagione».

Per il futuro, il Pino non cambierà strategia: non sarà tolto spazio ai giovani di proprietà, che potranno crescere in un campionato di qualità come la Serie B. Anche se qualche inserimento di esperienza sarà fatto. «Non ci siamo né piegati né spezzati quando tre anni fa abbiamo dovuto rinunciare a disputare la Legadue Silver – confessa Borsetti -. Eravamo coscienti che si poteva ripartire dal Pino, dalla programmazione sui giovani per creare una prima squadra che avesse un senso compiuto, senza fare voli pindarici. E così continueremo a fare il prossimo anno, con coraggio e senza snaturarci».

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