La riforma dei NAS (più cari): in FIP il dibattito è aperto

In arrivo un aumento dei contributi ? L’indiscrezione arriva nel bel mezzo di un mese di marzo che è stato a dir poco delicato per la FIP. Ancora coinvolta nella guerra sulle prossime competizione europee in atto fra FIBA ed Euroleague, che ha portato serie ripercussioni sul fronte della politica del nostro basket (e non solo), la Federazione avrebbe infatti ricevuto una proposta per l’innalzamento dei premi che riguardano gli atleti svincolati. Sul tavolo infatti ci sarebbe un progetto, promosso dal Comitato Regionale della Lombardia presieduto da Alberto Mattioli, che prevedrebbe l’aumento del 15% di tutti i e l’introduzione di un premio ad hoc da pagare anche nel campionato di Promozione.
La regolamentazione dei contempla che tutti gli atleti che abbiano compiuto 21 anni siano soggetti alla disciplina dello svincolo. La società che tessera l’atleta svincolato deve corrispondere un contributo – che varia in base al campionato svolto dallo stesso atleta – alle società che hanno prima reclutato e poi addestrato il giocatore. Fino all’attuale stagione 2015/2016 questi erano i contributi per campionato:

NAS_2016_fip

L’innalzamento del 15% dei andrebbe in controtendenza con l’ultimo periodo, che aveva visto abbassarsi il valore economico dei suddetti premi. In una situazione economica di grave difficoltà per tantissime società soprattutto dei campionati di Serie B e Serie C, l’aumento dei rappresenterebbe un duro colpo nella gestione di organizzazioni sportive che sempre meno possono contare sull’appoggio di finanziamenti pubblici e con grande difficoltà hanno da poco pagato l’ultima rata dei nei prossimi mesi cercheranno di far quadrare i conti di questa stagione. L’introduzione dei in Promozione poi potrebbe essere vista come una spinta per l’esodo verso altre federazione come ad esempio la UISP.
Dal fronte della Federbasket del presidente Gianni Petrucci, con le elezioni federali in programma nel 2017, la riforma – o rimodulazione che sia – dei non è vista come immediata. Specie se poco condivisa ed accettata da una consistente quota dei Comitati Regionali. Certo è che un’anima della stessa Federazione vede come inadeguati gli attuali parametri e sta spingendo per far sì che si proceda – nel giro di due stagioni – verso un innalzamento dei premi, che va detto rappresenterebbero un aggravio nella gestione di tante società, ma che sarebbero anche un incentivo “corretto” per chi investe e lavora sull’attività “di qualità” del proprio settore giovanile. Il dibattito è aperto.

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