Tourè: “Voglio una Fiorentina più cattiva. Non siamo una squadra materasso”

è intervenuto questo pomeriggio negli studi di nello spazio basket del martedì di TI Sport. Il playmaker della è stato intervistato da Fabio Ferri ed ha parlato a 360° della situazione in casa biancoviola.

Vittoria a Moncalieri – “E’ stata una partita tosta, che dovevamo assolutamente portare a casa. Non tanto per una questione di classifica, ma per prendere una boccata d’ossigeno. Riassaporare il gusto della vittoria era fondamentale. Vogliamo vincere non solo per noi, ma per Firenze, per contribuire a ricostruire una storia che in questa città è finita un po’ nel dimenticatoio”.

Accoglienza a Firenze – “L’arrivo a Firenze per me è stato qualcosa di inaspettato. Fino all’ultimo non sapevo dove avrei iniziato la stagione. Il contatto con la città è stato bello, sapevo che mi sarei trovato bene. Sono stato accolto bene dallo staff; questa estate sono arrivato qualche giorno prima del raduno per conoscere i dirigenti faccia a faccia. Mi ha colpito l’accoglienza che mi è stata riservata”.

Leader – “I miei 23 punti a Moncalieri sono frutto del lavoro che c’è stato da parte di tutta la squadra. Sono stato messo nelle condizioni di fare bene. Tutto è venuto semplice. Se ho una squadra che mi riesce a supportare, riesco a dare una mano alla squadra stessa e si può fare qualcosa di buono”.

Situazione di classifica – “La classifica parla chiaro. Abbiamo avuto un inizio difficile, ma siamo un cantiere aperto con ampi margini di miglioramento. Siamo in fondo, ma si può fare bene e cercare di risalire. Rientreranno Bianchi e Caroli, la squadra subirà qualche innesto nuovo. La risalita è fattibile”.

Sull’arrivo di Valentini – “E’ un giocatore importante, aggressivo, atletico, tosto. In difesa può difendere su tutti i ruoli. Visto anche il suo trascorso e l’età, può portare quel pizzico di esperienza che a noi serve come l’oro”.

Voglia di rilancio – “Ho avuto tanti interventi al ginocchio sinistro. Questa della Fiorentina è l’occasione perfetta per la mia carriera: ho l’opportunità di giocare tanto ed un allenatore che mi aiuta a rilanciarmi. Voglio rilanciarmi per aspirare a qualcosa di più in futuro. Voglio anche aiutare la città e la Fiorentina a ricostruire la storia”.

Rapporto con Salieri – “Mi sto trovando molto bene. Mi ha chiesto fin dall’inizio di essere più leader in campo. Commetto ancora errori, ma sto lavorando per avere sempre la squadra in mano. Perdo ancora troppi palloni e devo selezionare meglio i tiri da tre punti”.

Verso Bergamo – “Bergamo è una squadra che sta lassù in classifica, ma noi giocheremo in casa. Siamo un po’ più al completo, possiamo dare fastidio. Dobbiamo dare prima di tutto un segnale a noi stessi. Chi ci sta sopra pensa che siamo una squadra materasso. Vogliamo cambiare volto perché non siamo la squadra che prende ventelli da tutti. Ci serve più cinismo e precisione. Se non siamo più veloci ed aggressivi degli altri, difficilmente stiamo in campo. Dove non arriviamo con tecnica ed esperienza, dobbiamo arrivarci dando qualche botta in più. Siamo una squadra di bravi ragazzi, dobbiamo essere più cattivi. Spero che il pubblico sia dalla nostra parte. Siamo una grande famiglia, la squadra ha bisogno del pubblico”.

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