Desio vince e respira, per la Fiorentina è crisi sempre più nera

Stesso copione, stesso risultato, stesse conclusioni. Dalla settima sconfitta consecutiva della non vi aspettate qualcosa di nuovo. Nessuna novità. vince bene a San Marcellino, tirando una bella boccata d’ossigeno dopo quattro sconfitte consecutive. Per la Fiorentina lo stesso risultato e le stesse sensazioni. A conti fatti, è impossibile aspettarsi miracoli da questo gruppo di giocatori. Salieri può continuare nella sua difesa di un gruppo di ragazzi che, arrivati all’ottava giornata di campionato, ha già espresso il massimo del suo potenziale. La difesa del suo gruppo di soldati rende onore al tecnico emiliano, ma con l’onore non si mettono punti in classifica.

Un punto va chiarito, una volta per tutte: questa Fiorentina non ha le armi per competere in Serie B. L’aggiunta di Lenti e la sottrazione di Giampaoli ha ulteriormente impoverito il roster biancoviola. Oltre a Tourè, alzi una mano chi vede un giocatore che produca rendimento, abbia un impatto, sia veramente una sicurezza. Rispondiamo noi, nessuno. Per questo la palla è sempre più in mano alla società, che dopo aver speso quasi cinquantamila euro per assicurarsi in estate il diritto a partecipare alla Serie B, adesso ci deve far capire che cosa vuole fare da grande.

La soluzione è quella di smettere di tergiversare e di mettere mano al portafogli per allungare la squadra aggiungendo almeno due elementi di qualità. Altrimenti, la domanda sorge spontanea: perché la Fiorentina di Massimo Piacenti, presente sulle tribune accanto ad Antonio Fagotti, ha deciso di imbarcarsi in questa avventura a Firenze? Di partita parliamo poco, perché viene in secondo piano e perché l’ha sempre tenuta in mano. La Fiorentina è rimasta connessa per due quarti, aggrappata a Mohamed Tourè, che per venti minuti ha fatto pentole e coperchi. Poi però è crollata nel terzo quarto, quando ha trovato le mosse giuste per attaccare la zona 2-3 di Salieri ed alzarsi sul +18 (43-61) grazie a Gallazzi e Negri. Prese quattro spallate devastanti, la Fiorentina non ha avuto la forza di rialzarsi. Oltre a Tourè, il niente.

Negli anni novanta in curva Fiesole, sotto la gestione Cecchi Gori, quando la Fiorentina non andava bene partiva il coro “Spendere, bisogna spendere per vincere”. Fra goliardia e verità, la pancia del tifo esprimeva così il suo malcontento. Un malcontento che il poco seguito (eufemismo) che sta dietro a questa squadra non ha ancora palesato. Lo facciamo noi. Cara Fiorentina, se ci sei cortesemente batti un paio di colpi, perché retrocedere sarebbe un verdetto davvero inaccettabile.

La nostra video intervista a a coach Davide Villa.
Le pagelle della gara.
Le foto per Basketblog di Fabio Bernardini.

-Rima 63-80

: Tourè 24 (5/13, 3/5), Lasagni 2 (1/6, 0/2), Marusic 9 (2/6, 1/4), Vignali 10 (2/2, 2/2), Di Giacomo 5 (2/7); Caroli 6 (0/2, 1/5), Facchino (0/1 da 2), Bojovic (0/1 da 3), Baggio. All.: Salieri.
RIMA : Gatto 15 (4/7, 2/3), Quartieri 6 (3/4, 0/4), Negri 13 (2/4, 3/4), Gallazzi 20 (4/5, 4/5), Politi 10 (3/5 da 2); Corno 6 (2/2, 0/4), Esposito 4 (0/4, 1/5), Colombo, Novati 6 (2/4 da 3), Mazzoleni. All.: Villa.

ARBITRI: Bonetti e Meloni.
PARZIALI: 20-25, 34-43, 46-61.
NOTE – Tiri liberi: Fiorentina 12/16, 8/12. Usciti per 5 falli: nessuno. Spettatori: 150.

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