Fiorentina Basket nel segno di “Momo”

Nel segno di “Momo”. Due anni fa Mohamed Tourè indossava la maglia dell’EA7 Milano. Chiamato nell’agosto del 2013 da Flavio Portaluppi per completare il roster dell’Olimpia che poi divenne campione d’Italia, Tourè – per tutti semplicemente “Momo” – da quel momento ha perso un po’ contatto con il basket giocato. Da promessa sbocciata fra Varese – sponda Robur – ed Omegna, a giocatore dimenticato. Nonostante la giovane età (è un classe ’92), nell’ultimo anno Tourè è uscito dai radar del basket italiano. Complice un problema alla cartilagine di un ginocchio, Tourè ha perso quasi tutta la scorsa stagione, iniziata a Reggio Calabria ma finita subito. La pulizia della cartilagine è stata la scelta che lo ha costretto ad un’assenza piuttosto lunga. Da fine febbraio il ritorno in maglia Robur et Fides, per otto partite che gli hanno fatto riassaporare il gusto del basket.

Tourè però aveva bisogno dell’occasione giusta per tornare a sentirsi un giocatore vero. Così ecco la prospettiva di una maglia da titolare della Fiorentina Basket. Salieri gli ha subito messo in mano le chiave della squadra e lui, nonostante non sia ancora al 100% della forma, lo ha ripagato con una buona prestazione all’esordio. Nel successo su Padova infatti “Momo” ha giocato da leader, lasciando il segno: 16 punti, 5 rimbalzi, 3 assist in 35’, con la ciliegina finale dei quattro liberi segnati negli ultimi diciassette secondi che hanno chiuso i conti. «Tourè è un giocatore importante per la Serie B: non ci sono tanti esterni che hanno la sua fisicità ed il suo istinto per il canestro. La Fiorentina ha scommesso su di lui ed ha fatto una scelta intelligente». Le parole sono di Andrea Forti, grande ex dei parquet italiani ed ora agente di tanti giocatori, fra cui lo stesso Tourè. La Fiorentina sul “colored” ci ha puntato davvero forte. Salieri lo sta aspettando al top della condizione, ma il primo segnale lanciato dal regista è piuttosto incoraggiante. «Momo sa che questa stagione è importante per il suo futuro – prosegue Andrea Forti -. La chance data la Fiorentina gli sta permettendo di tornare ad essere un giocatore vero e di far vedere a tutti che Tourè ha voglia di basket ed è un giocatore forte. Non solo per la Serie B, ma anche per un livello superiore». Niente sguardi troppo lontano però. Per ora Tourè si gode la Fiorentina e la Fiorentina si gode Tourè. La stagione è lunga, ma se il buon dì si vede dal mattino…

La Nazione – 29 settembre 2015

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