Coronavirus, nuovo stop degli sport di contatto amatoriali: si salva solo la serie A?

Visto il recente aggravarsi della situazione contagi da Covid-19, il Governo sta valutando nuove chiusure di attività e provvedimenti per limitare l’aumento dei numeri della pandemia. Il Comitato Tecnico Scientifico ha suggerito all’esecutivo lo stop alle partite degli sport di contatto a livello amatoriale tra le misure da inserire nel nuovo DPCM che dovrebbe entrare in vigore nelle prossime 24-48 ore. Il provvedimento è ancora al vaglio con la giornata odierna che dovrà mettere a fuoco l’impianto completo, ma l’orientamento pare chiaramente indirizzato verso questa direzione.

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Secondo quanto riporta anche Giuseppe Sciascia su Superbasket.it, il provvedimento riguarderebbe il livello amatoriale di tutti gli sport di contatto, considerati potenziali focolai di contagio in assenza di dispositivi di protezione individuale per allenamenti e partite. Il perimetro delle categorie coinvolte va definito ancora con esattezza, ma è chiaro che c’è il rischio concreto di fermare l’attività di moltissimi club. Il nodo è legato all’interpretazione del concetto di “sport amatoriale”: a stretti termini di legge l’unica categoria professionistica per status giuridico è la serie A, applicando in maniera rigida questo principio dovrebbero però restare attivi solo i campionati di calcio e basket in regime di legge 91, dunque l’interpretazione è ancora da definire, ricordando come nel mese di marzo ci fu una lunga interlocuzione sulla questione allenamenti per considerare campionati “di interesse nazionale” le categorie a livello nazionale (nel basket si parla di A2 e B maschile e A1 e A2 femminile). Se però il criterio utilizzato fosse quello delle verifiche, gli attuali protocolli FIP prevedono controlli costanti solo per la serie A, dove da 10 giorni vige l’obbligo di tampone 48 ore prima di ogni partita, mentre per A2 e B c’è solo l’obbligo del test sierologico e del tampone prima dell’inizio dell’attività agonistica (ieri è iniziata la Supercoppa del Centenario organizzata da LNP e ogni squadra ha dovuto provvedere a sostenere gli esami). Per tutti gli altri campionati i protocolli prevedono solo autocertificazioni non consentendo alcun tracciamento dei possibili contagi.

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