Coach Giordani: “E’ stata una grande annata”

gabriele_giordani_affrico_2012Non finisce mai di correre il mondo della pallacanestro. E’ passata appena una settimana dalla sconfitta in gara-3 a Ravenna, ma Gabriele Giordani è già stato visto sulle tribune del PalaRuggi di Imola per la Summer League.

Pallacanestro e giocatori: una passione per il tecnico marchigiano, protagonista insieme a tutta l’Enegan Affrico Firenze di una grande annata. La finale persa con l’Acmar Ravenna non cancella minimamente quanto di buono ha costruito l’Affrico in una stagione 2012-13 da otto in pagella. Anzi, esalta il lavoro di equipe fatto da società, staff tecnico e giocatori. Un lavoro che ha spinto l’Affrico fra le migliori società della Divisione Nazionale B.

Un traguardo prestigioso, che ha attirato l’attenzione di tantissimi addetti ai lavori. Gabriele Giordani ha guardato e preso appunti. Nel mezzo una chiacchierata ad animo aperto con un professionista vero. “Quella che si è appena conclusa è stata un’annata bellissima. Mi ha insegnato tanto, sia dal punto di vista sportivo che da quello umano. E’ stato un anno difficile, con tante difficoltà. L’infortunio a Fattori dopo appena tre giornate, quello a Serena, quello a Toppino. L’Affrico non si è mai lasciato abbattere da queste difficoltà, ha sempre trovato la forza di reagire e rialzarsi. La finale conquistata con un grande finale di stagione e dei play off esaltanti è la testimonianza del buon lavoro fatto”.

giordani_grilli_affrico_ravenna_dnb_playoff_2013_basketNaturalmente Giordani ha ancora l’amaro in bocca per un sogno solo accarezzato: “Il rammarico è legato a gara-2. Siamo andati vicini a compiere un’impresa. Peccato. Ha vinto la squadra più forte. Ravenna ha meritato questa promozione disputando una stagione da vera dominatrice. L’Affrico comunque ha fatto vedere di essere a quel livello. Non a caso siamo stati l’unica squadra ad aver vinto al PalaCosta. Diciamo che siamo andati ad un centimetro dal traguardo. Ripeto, rammaricato per il finale, ma orgoglioso del lavoro fatto da tutti”.

In un anno le prospettive in casa Affrico sono cambiate: “Sono arrivato a Firenze con un progetto che ripartiva da zero – prosegue Giordani -. Sono orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo di lavoro. Abbiamo allestito una buona squadra ed i giocatori hanno sempre dimostrato disponibilità e voglia di migliorarsi. Tutti i ragazzi si sono sacrificati e credo siano migliorati. La nostra forza è stata l’applicazione: non è mai mancata”.
Giordani ha dei ringraziamenti speciali: “Voglio ringraziare tutta la società. Faccio i nomi di Giotti e Fruschelli, due punti di riferimento per me, ma dovrei parlare di tutte le persone che fanno parte dell’Affrico. La società mi è sempre stata vicina, mi ha supportato, mi ha fatto sfogare, mi ha ascoltato. Voglio ringraziare anche tutto lo staff. Dai miei assistenti Caimi e Raggi, al preparatore atletico Santucci. E’ stato fatto un lavoro d’equipe eccellente”.

In attesa che l’Affrico come società parli del futuro, il legame fra Giordani e la società di Viale Paoli andrà avanti. Non solo per questioni contrattuali, ma per una questione di feeling evidente: “Rimanere a Firenze mi fa molto piacere – chiude Giordani – E’ una città fantastica, in cui si vive benissimo. Spero che la gente si innamori sempre di più del basket. La fotografia di gara-2, con un PalaAffrico pieno mi è rimasta nella mente. Non sarà un palazzo da migliaia di persone, ma in quella sera il calore dimostrato dalla gente è stato bellissimo. Spero che si possano vivere in futuro altre serate come quella. L’Affrico ha voglia di continuare a crescere”.

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