Finisce l’avventura playoff dell’Use Empoli

Termina in modo amaro una delle più belle stagioni dell’Use degli ultimi anni. E non tanto e non solo per la sconfitta, ma soprattutto per come matura e per lo spettacolo che offre in campo la coppia arbitrale. Senza entrare nel merito di un atteggiamento generale palesemente del due pesi e due misure, basti dire che sono ben 32 i liberi segnati dagli ospiti sui 39 totali contro i 18 biancorossi su 26, con il terzo parziale nel quale gli ospiti segnano 18 punti, 11 dei quali dalla lunetta. In un simile contesto, l’Use non può permettersi il minimo errore e, visto che lo fa, alla fine non ha scampo. Dispiace perché di certo questa stagione non meritava di finire così, senza che sia stato il campo a decretare il verdetto in modo imparziale, ma questo non toglie niente alla splendida annata di Mariotti e compagni che si ferma sì ai quarti di finale, ma con la testa alta e soprattutto la coscienza pulita.

Il nervosismo della gara 3 viene spazzato via da due bombe di Manetti e Colli. Si inizia a capire che non è aria quando Mariotti si vede fischiare un secondo fallo che solo gli arbitri vedono, mentre sul fronte opposto simili contatti non vengono mai sanzionati al pari dei colpi che volano sotto le plance. La Virtus allunga fino al 15-21 ed il tempino si chiude sul 15-21 e con 6 falli a 3. Riparte bene Siena (15-23) con Berni e Italiano che riavvicinano i biancorossi prima che la forbice si dilati di nuovi fino al 19-27. La Computer Gross si riavvicina e inizia una fase curiosa della gara con Siena che a lungo resta avanti di una sola lunghezza. Al riposo si va sul 37-38. Terrosi riapre le danze mentre Delli Carri si vede sanzionare una stoppata pulita con il quarto fallo e si siede. Con i classici 5 falli a 1 sul tabellone e alcune scene comiche come Terrosi che viene mandato a tirare i liberi mentre uno dei due arbitri gli ha fischiato fallo contro, Falconi dalla lunga riporta l’Use sul 50-49 e, puntuale, arriva il tecnico alla panchina empolese. Con 11 punti su 18 segnati comodamente dalla lunetta, la Virtus non riesce comunque a tenere la testa avanti ed al 30′ siamo 57-56.

La situazione falli in casa Use inizia a farsi pesante e la Virtus prova a scappare fino al 61-66 a cui Terrosi ribatte fino al 67-68. Colli commette il quinto fallo e di lì a poco anche un incredulo Delli Carri subisce la stessa sorte per un contatto che, sull’altro versante, era stato sanzionato in modo diverso. Scientificamente viene fischiato il quinto fallo anche a Mariotti ma Terrosi dalla lunga riporta le cose in parità: 74-74. Segna De Min e poi Terrosi: 76-76. Sull’azione seguente Pascolo trova la bomba del 76-79 e l’Use ha ancora 30 secondi per provare a rimettere le cose in parità. Ovviamente, tanto per cambiare, ci pensano i due arbitri a sanzionare due volte i biancorossi in attacco ed a chiudere il discorso.
Vince la Virtus, ma la Lazzeri si alza in piedi per applaudire un’Use protagonista di una stagione strepitosa. Testa alta e, soprattutto, coscienza pulita.

Use Computer Gross - 78-84

COMPUTER GROSS
Falchi, Mariotti, 8 Sesoldi, Terrosi 25, Manetti 8, Delli Carri 6, Italiano 11, Ravazzani 11, Berni 4, Falconi 7. Allenatore: Quilici.

CONSUM. IT VIRTUS SIENA
Alessandri 30, Bernardi 2, Cucco 2, Bianchi 2, Olleia 7, Pascolo 12, Imbrò 4, Reali, Colli 2, De Min 14. Allenatore: Vezzosi.

ARBITRI: Capozziello di Brindisi e Sansone di Aprilia (Lt)

PARZIALI: 15-21, 37-38 (22-17), 57-56 (20-18), 78-84 (21-28)

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