Gli ex: Davide Lamma firma a Verona in Legadue

lamma_festeggiaLa Scaligera Basket comunica di aver tesserato Davide Lamma, play-guardia di 191 cm, una lunga e prestigiosa carriera con le maglie di Fortitudo Bologna, Imola, Sassari, Vigevano, Reggio Calabria, Siena, Cantù, Milano e Reggio Emilia oltre ad una parentesi in Nazionale che ha avuto il suo punto più alto nel bronzo agli Europei del 2003 in Svezia, quando l’Italia anche di Sandro De Pol, attuale viceallenatore della Tezenis, venne battuta in semifinale dalla Spagna di Pau Gasol ma superò poi 69-67 la Francia di Tony Parker nella finale per il terzo e quarto posto. Nella sua bacheca anche l’oro nel 2005 ai Giochi del Mediterraneo e la Supercoppa Italiana del 2004 con Siena. Davide si allena da lunedì con la Tezenis dopo un periodo al Castiglione Murri, club bolognese di DNB. Giocatore di grande personalità, un vincente nato, profondo conoscitore della pallacanestro, sempre positivo coi compagni, Lamma assicura esperienza e leadership certamente utili da qui al termine della stagione. Bolognese, prodotto del settore giovanile della Fortitudo, 37 anni il 23 aprile, compagno dell’attrice Laura Chiatti, papà di Nicolò che ha quasi sei anni, Lamma sarà a disposizione di coach Ramagli già per la partita di venerdì sera al PalaOlimpia con la Bitumcalor Trento. Davide avrà la maglia numero 33.

«A Verona – ha raccontato Lamma subito dopo l’allenamento di stamattina – mi lega il ricordo della prima partita tirata che ho giocato in carriera fra i professionisti. Avevo 17 anni e quel giorno con la Filodoro mi trovai a dover marcare Henry Williams. Grandissimo giocatore, ma Scariolo evidentemente si fidava di me. C’era anche Galanda, anche lui molto giovane. Bei momenti. La Tezenis? Avevo molta voglia di tornare a giocare, sono proprio contento di essere qui. Mi mancava lo spogliatoio, l’ambiente della squadra, la tensione prima delle partite. A Verona ho trovato ragazzi molto in gamba, c’è un ottimo spirito, voglia di stare insieme e di lavorare. Pesano le assenze, tutte per di più fra gli esterni. La sfortuna in questo caso è stata doppia. Mi auguro di essere utile per alzare il livello degli allenamenti, fisicamente ho sempre cercato di tenermi in forma anche se la gara è un’altra cosa. Un po’ di rodaggio mi ci vorrà. Sarò pronto a dare respiro ai miei pari ruolo e, se ce ne sarà bisogno, a dare qualche consiglio dato che ne ho viste tante e a tutti i livelli in tutti questi anni di pallacanestro».

scaligerabasket.it

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