Benvenuti a San Marcellino, dove il basket fa un salto nel Medioevo

Tabelloni segnapunti che si rompono oppure non funzionano, infiltrazioni d’acqua, tribune in pessimo stato. Per non parlare del parquet di gioco, dove il pallone in alcuni punti ha rimbalzi strani (eufemismo). Quadro da film horror quello che propone la palestra di San Marcellino, sede delle partite della All Food Fiorentina Basket, ma anche di tante altre realtà del basket cittadino.

Dopo lo spettacolo di domenica, che ha visto la Fiorentina affrontare l’Use Empoli di nuovo in una situazione surreale, ovvero senza il tabellone segna punti funzionante, con il punteggio aggiornato dai ragazzini in tribuna, ancora volta tocca fare i conti con la situazione a dir poco precaria dell’impianto di via Chiantigiana. Il caso tabellone si è riproposto per la terza volta questa stagione. Tre salti in un Medioevo cestistico che la Fiorentina e Firenze onestamente non si meritano.

Il segnapunti manuale alternativo

In un campionato di livello nazionale come la serie B, in diretta streaming su YouTube e in tv, con gli sponsor che guardano e dei play off ormai all’orizzonte, Firenze dà questo spettacolo di sé, con anche gli sfottò di sottofondo dei tifosi empolesi arrivati a San Marcellino. I problemi della struttura sono noti da tempo: luci fulminate e non sostituite, sporcizia, tabellone con oltre 30 anni di servizio che balbetta nel suo funzionamento, infiltrazioni d’acqua dal soffitto alle prime precipitazioni. Il Comune di Firenze ha previsto per il Palasport di San Marcellino dei lavori importanti per questa estate: tetto e tribune saranno al centro degli interventi che fanno seguito a quelli già realizzati nei mesi precedenti (spogliatoi e luci). Tutto perfetto, ma i disagi al momento sono evidenti.
Il contratto di gestione scade il 30 Giugno e in attesa di essere riassegnato in gestione con un bando, San Marcellino in questo momento non ha un “padrone”. Di qui, immaginiamo, la difficoltà di risolvere i problemi con velocità in vista delle gare della Fiorentina che, ricordiamo, a San Marcellino è ospite e non intende certo fare degli investimenti. Per una proprietà che in quattro anni ha speso sul basket cittadino alcuni milioni di euro, non può essere stimolante né appagante fare sforzi per ritrovarsi poi a giocare in queste condizioni.

Alternative? A Firenze per il momento non ci sono. Giocare con continuità al Mandela Forum è una prospettiva irrealizzabile. Le due serie A1 di volley femminile sono le protagoniste dell’attività sportiva del palazzo di Campo di Marte. Il Bisonte Firenze in campionato, la Savino Del Bene Scandicci in Champions League. Entrambe hanno buoni rapporti con il Mandela Forum, che negli anni ha sempre aperto le porte allo sport cittadino, ma ha anche un calendario di eventi da rispettare (non a caso Il Bisonte si è trovato costretto a giocare gara 1 dei quarti di finale play off a… Siena).
La dura realtà da digerire recita quindi che, oggi come non mai, a Firenze manca un palasport di dimensioni intermedie. Un palazzetto come quello ideato e pronto (almeno nei progetti) a essere costruito nella zona ovest di Firenze: il PalaWanny di Wanny Di Filippo, patron de Il Bisonte. La prima pietra doveva essere posata a inizio 2019, ma le tempistiche sono slittate. Noi facciamo il tifo per il PalaWanny, per riuscire ad avere al più presto una struttura moderna ed efficiente, che possa, dopo il volley, magari accogliere anche il basket in una cornice degna. Del Medioevo in bella vista che ogni tanto spunta a San Marcellino… ne abbiamo abbastanza.

Fabio & Niccolò

Lo stato degli spalti di San Marcellino
Infiltrazioni dal tetto
Sporco e polvere a San Marcellino
Vernice saltata dai parapetti delle tribune
Elementi delle tribune smontati

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All Comments

  • Una piccola considerazione a margine. Firenze ha già un impianto intermedio. È il Mandela Forum.

    Dovendo costruire un nuovo impianto credo sarebbe più opportuno farlo come tutti i grandi palazzi europei, in modo da risultare idoneo alle grandi manifestazioni europee, oltre che ad ospitare eventi extrasportivi.

    Ad Anversa, non Parigi o Londra, il palazzo che ospiterà le prossime F4 di Champions League, contiene 18.000 spettatori.

    Costruire un “palazzetto dello sport” (già chiamarlo così fa tanto anni ’70) da 4000 posti non avrebbe senso, se non la prospettiva per Firenze, di un futuro legato ad una perenne mediocrità.

    Avatar Marco Pescioli 18 Aprile 2019 09:51 Rispondi
    • E tu credi davvero che a Firenze si riesca a fare un palazzo da 18.000 posti?
      Non se ne riesce a fare uno da 4.000 senza spese per la collettività…

      Basketblog Basketblog 18 Aprile 2019 22:48 Rispondi
      • Non ho detto che credo sia possibile farlo, non certo da parte del Comune. Semplicemente non capisco a cosa possa servire un palazzo da 4000 posti.
        Nessuno costruisce più palazzi da 4000 posti.
        Può andar bene per una cittadina mediopiccola di provincia. Ma a Firenze, oltre a farci giocare il volley, che ci fai? Rendiamoci conto che per gli standard di oggi il Mandela Forum è un impianto di media grandezza, e ormai inevitabilmente datato, visto che è stato costruito sulla struttura di una piscina progettata negli anni ’70.
        Costruirne uno più piccolo è insensato.

        Avatar Marco Pescioli 18 Aprile 2019 23:04 Rispondi
        • Firenze è una cittadina medio piccola di provincia, facciamocene una ragione e vedrai che tutto ti torna 😉

          Basketblog Basketblog 18 Aprile 2019 23:09 Rispondi
  • Firenze non è una metropoli (come del resto non lo è Anversa), ma non è certo neanche una cittadina medio piccola di provincia.

    Firenze è conosciuta in tutto il mondo, per la sua storia, la sua cultura, le sue bellezze artistiche. Abbiamo il principale museo italiano, e alcune delle opere d’arte più importanti d’europa. I fiorentini, semmai, talvolta si crogiolano nella mediocrità. Ma non è certo Firenze ad essere “medio piccola”. Neanche come numero di abitanti se conti tutta la cintura metropolitana e la piana fino a Pistoia.

    Avatar Marco P. 18 Aprile 2019 23:56 Rispondi
    • Concordo, ma nei fatti agisce storicamente guardando al suo passato e non al suo futuro.

      Basketblog Basketblog 19 Aprile 2019 11:23 Rispondi

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