Bucarelli: “Firenze mi manca, ma adesso voglio dimostrare quello che so fare”

Il sito della FIBA lo descrive così al termine della manifestazione: “Bucarelli ha viaggiato a 7.6 punti di media, 4.9 rimbalzi e 4.0 assist (11° in tutto l’evento) ed è stato il cuore della nazionale italiana come suo capitano”. Stiamo parlando di Lorenzo Bucarelli che è da poco rientrato dal mondiale under 19 in Egitto, dove con gli Azzurri si è messo al collo l’argento ed è stato votato nel quintetto ideale. Cresciuto cestisticamente a Firenze (nella Laurenziana), lo abbiamo sentito ancora sballottato dopo il viaggio di rientro.

A qualche ora di distanza riesci a valutare l’argento che vi siete messi al collo?
“Ti dico la verità, ancora devo rendermene conto. Sono tornato a casa da 24 ore e non riesco ancora a realizzare quello che abbiamo fatto, così come anche i miei compagni; probabilmente ne prenderemo coscienza solo nei prossimi giorni. Di sicuro si tratta di una cosa unica che nessuno potrà mai toglierci”.

Ti saresti mai aspettato di essere inserito nel miglior quintetto del mondiale?
“Sinceramente è una cosa bella, ma la ritengo merito di tutto il lavoro che faccio quotidianamente. Non credo sia un premio dovuto al caso, ma che il duro lavoro sia stato ripagato. Devo ammettere che è stata una grande lotta, perché alla manifestazione c’erano giocatori di prima fascia, ed è anche un riconoscimento ai cinque mesi in cui sono stato infortunato e lo sforzo che ho impiegato per tornare in forma”.

Le radici invece sono targate Laurenziana Firenze.
“Sì a Firenze sono cresciuto alla Laurenziana. Devo tanto soprattutto a Valentina Pavi, mia allenatrice per 4 anni, oltre a tutti gli allenatori che ho avuto. Li ringrazio perché mi hanno instillato un’impronta di attaccamento per tutto quello che faccio. Mi hanno insegnato a non lasciare mai le cose in sospeso ma di essere un martello giornaliero su tutto il lavoro”.

Tuo fratello è stato convocato all’All Star Game. Riuscirai a passare per un saluto?
“L’avrei fatto volentieri, ma alla fine ho fissato le vacanze e dovrei partire per qualche giorno perché devo riposarmi un po’, però se cambieranno i programmi un salto lo farei senz’altro”.

Ti manca Firenze? Come la vedi da fuori a livello cestistico?
“Firenze mi manca perché qui ho la mia famiglia e gli amici, ma per la pallacanestro purtroppo non ho metri di paragone, perché non ci gioco contro ormai da anni, quindi non è una realtà di cui ho le adatte conoscenze per parlartene. Ma siccome ragioniamo di Firenze bisognerebbe cercare di emergere molto di più”.

Obiettivi per la prossima stagione dopo le vacanze?
“La prossima stagione per me deve essere una conferma di quel che ho fatto e un trampolino di lancio. Il posto nel miglior quintetto e la medaglia non devono essere un premio su cui rilassarmi, perché mi hanno dato visibilità a livello nazionale e quindi devono essere ma una spinta in più per lavorare, credere nelle mie capacità e migliorarmi in tutti gli aspetti. Inoltre, vedendo anche i messaggi che mi sono arrivati in questi giorni, adesso sono diventato un esempio per dei ragazzi più piccoli e devo dar loro il giusto esempio”.

Azzurri d'Argento. Ne abbiamo parlato tanto noi, ora tocca a loro. Lorenzo Bucarelli #azzurridentro

Pubblicato da Italbasket su Lunedì 10 luglio 2017

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