Dopo il campionato vinto con il Quartiere 5 Cesar Neto Leite guarda al mondiale

Dopo che tutti i campionati sono terminati e la maggior parte dei giocatori sta staccando la spina tra questi manca all’appello . Brasiliano ma fiorentino d’adozione (giocatore al Quartiere 5 che ha centrato la promozione e istruttore al Pino Dragons) che dal 30 giugno comincerà un’avventura ai mondiali FIMBA con il suo Brasile nella categoria over 35, ci racconta questa nuova esperienza.

Quali sono le tue aspettative per questo mondiale e come ti stai preparando fisicamente?

“Io in realtà gioco ancora, quest’anno ho militato nel Quartiere 5 ed abbiamo da poco vinto la Prima Divisione: per cui riesco a tenermi attivo fisicamente. Il mondiale invece è sì un campionato amatori ma sono presenti comunque giocatori sia professionisti che ex, con qualche nome famoso. Per quanto riguarda le squadre presenti, ad esempio, la Russia è fortissima ed è probabilmente la favorita, gli Stati Uniti non dovrebbero essere una corazzata mentre la Spagna è temibile visto che allo scorso mondiale arrivò terza”.

Come ti trovi invece a Firenze?

“Sono venuto qui in Italia per fare un master, una volta in Italia ho lavorato con il Cus Parma, successivamente con la mia famiglia ci siamo trasferiti qui a Firenze e mi sono subito trovato bene. Dopodiché ho iniziato a lavorare con il Pino Dragons (questo è il primo anno) grazie al presidente Borsetti che mi ha aperto le porte della società. Con i biancorossi lavoro al settore giovanile e al minibasket, inoltre da qualche mese ho trovato spazio anche al STM di Borgo San Lorenzo”.

Per quanto riguarda il futuro dove ti vedi nella pallacanestro?

“Con il corso che ho fatto in Brasile qui riesco a fare l’assistente allenatore e istruttore per il minibasket. Il mio obiettivo però è fare i corsi per diventare allenatore di base, in modo da poter ricoprire anche il ruolo di allenatore nazionale. Vorrei inoltre continuare a giocare, anche se purtroppo ho poco tempo per allenare il mio fisico e quest’anno ho avuto problemi al polpaccio. Però la la pallacanestro è la mia vita e se il mio corpo continuerà a permettermelo (ride, ndr) vorrei essere ancora giocatore”.

Leggi le altre interviste dei fiorentini impegnati nei mondiali FIMBA: Enrica Niccolai e Fausto Bernardelli.

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