LNP: Petrini e la candidatura al Consiglio Federale

In vista della prossima elezione del nuovo presidente della e del Consiglio Federale, la scelta del consigliere in quota potrebbe ricadere su un uomo di esperienza del basket toscano. da ormai trenta anni svolge un ruolo di primo piano all’interno del movimento del basket fiorentino e toscano. Prima come dirigente responsabile di Pino ed Affrico Firenze, poi per nove anni presidente del Comitato FIP della , che recentemente ha assegnato la prima carica a Simone Cardullo, infine negli ultimi tre anni dirigente silenzioso quanto molto influente nella Pallacanestro Firenze. Insomma, il basket nella vita di Petrini di certo non è mai mancato. Così come non mancano l’esperienza ed una rete di contatti costruita nel corso degli anni che lo rendono un uomo affidabile e pronto per ricoprire una carica importante in quello che in tanti sperano possa essere il nuovo corso del basket italiano. La possibile elezione nei dodici che nel prossimo quadriennio 2013-2017 comporranno il Consiglio Federale di rappresenterebbe anche una sorta di coronamento per la sua carriera di dirigente sportivo. Petrini non nasconde la voglia e la determinazione nell’affrontare la possibile nuova avventura: “E’ un’idea che è nata su invito di tanti amici che ho nel mondo del basket e della Federazione – attacca Petrini -. Il basket fa parte della mia vita dagli anni ottanta. Se parliamo di attività di base, di esigenze della società, di capacità di rapportarsi con le società stesse e con la Federazione, credo di poter mettere a disposizione della Federazione e del mondo dei dilettanti tanta esperienza”. In attesa di capire quali saranno le indicazioni che il Direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro darà in tema di elezione del suo consigliere federale, la certezza è che dodici delegati della stessa (eletti sabato scorso a Bologna) prenderanno la decisione definitiva. Sul numero dei candidati e sui nomi (legati a diverse strategie politiche) ci sono tante voci. però è pronto ad accettare la candidatura e a mettersi in ballo.

Dalla parte delle società – “Da Presidente della Comitato regionale ho imparato a mettermi dalla parte delle società ed a fare il bene del movimento – prosegue Petrini -. Al di là delle etichette che spesso vengono attaccate addosso alle persone senza nemmeno conoscerle, credo di avere le conoscenze ed una visione abbastanza piena di quello che è il movimento della pallacanestro italiana. Credo di essere una persona seria e di aver dimostrato la mia serietà nel corso degli anni. Dopo tanti anni di attività in Toscana, avevo necessità di mettere un freno. Ora credo di aver ricaricato le pile e di essere pronto per una nuova avventura molto stimolante. Sono pronto a mettermi a disposizione della LNP. Una volta che si sarà chiarita la situazione, mi muoverò per dare peso alla mia candidatura all’interno delle società. Per far capire di essere pronto ad impegnarmi seriamente”.

Condivisione – Queste le idee di Petrini: “Mi piacerebbe che il consigliere fosse eletto in maniera condivisa. Condividendo sia la persona che i progetti da portare avanti. Il mio obiettivo lo posso già dire. E’ quello di stare vicino alle società, senza fare distinzioni. Se i delegati della LNP mi eleggeranno, il primo passo sarà quello di mettersi a sedere e stilare un programma con degli obiettivi primari per lo sviluppo del movimento dei dilettanti”.

Petrucci – “L’elezione di Petrucci come prossimo presidente della FIP porterà tante novità ed aprirà un nuovo corso. Non lo conosco personalmente, ma credo che Petrucci sia una persona che affascina e che porterà nuova energia in Federazione. E’ un personaggio che darà nuovo vigore ed idee. La Federazione ha bisogno di una persona che sappia prendere delle decisioni. Petrucci sarà l’uomo giusto per la FIP”.

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