Brandini, il sogno è Bernardo Musso

Per ora si tratta soltanto di una chiacchiera, di un accostamento facile. Oppure chiamiamolo pure un sogno di . La per il secondo anno consecutivo in punta al bersaglio grosso. Punta a L’esterno argentino, nell’ultima stagione Mvp della regular season con la maglia della BpMed Napoli, è un pallino di . L’allenatore pesarese non ha mai nascosto la sua stima tecnica ed umana per un giocatore all-around, un vero punto di riferimento. Le cifre di Musso parlano da sole: in 34 partite di stagione regolare il gaucho classe ’86 ha fatto registrare 19,8 punti di media con il 58% da 2, il 41% da 3, a cui ha aggiunto 6,6 rimbalzi e 4,2 assist. Insomma, Napoli sostanzialmente era Bernardo Musso. Abbiamo parlato di accostamento “facile”. Musso infatti è già stato allenato da Paolini sia a Fossombrone (stagione 2007-2008) che a Perugia (stagione 2010-2011). Con il passare delle stagioni Musso è diventato un primo violino, una guardia realizzatrice dal potenziale offensivo sconfinato. Cresciuto il bagaglio tecnico, di pari passo è cresciuto anche il prezzo “giusto” per potersi accaparrare il suo talento. Nell’ultima stagione infatti il nativo di Pergamino era nella top-ten dei giocatori più pagati del campionato. In attesa di capire se effettivamente Firenze riuscirà a confermare almeno parte della squadra dello scorso anno (Giampaoli e Rabaglietti hanno il contratto, mentre BellinaLamma, i leader emotivi della salvezza, sembrano sempre più lontani), l’accostamento Musso-Firenze non può che far sorridere i tifosi biancorossi.

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