Petrini frena la Fiorentina: “Ammissione in Serie B difficile”

Formule dei campionati, organici, rinunce, ripescaggi e… wild card. Sarà un mese di giugno caldo, non solo climaticamente parlando, per il basket italiano. Con la certezza che di certezze su tanti temi ne avremo soltanto a luglio inoltrato, in FIP la preparazione alla prossima stagione è già iniziata. Come da tradizione negli ultimi anni, in mezzo ai conteggi ed alle riflessioni fatte in Federazione spunta il nome di Firenze. Questa volta è il turno della Fiorentina Basket e della “voglia” di Serie B della società del presidente Massimo Piacenti.

Sul tema, Firenze Basketblog ha sentito . Il fiorentinissimo Consigliere Federale della FIP ha seguito a distanza il tema . “Sono a conoscenza dei colloqui che i dirigenti della hanno avuto con Simone Cardullo ed Andrea Vannucci. Personalmente non ho parlato con nessuno della Fiorentina. Hanno palesato un interesse a disputare la prossima Serie B? Su questo fronte però esistono delle problematiche”. Di che tipo? Petrini chiarisce immediatamente: “Al di là che stiamo parlando di un soggetto che ancora non è affiliato alla FIP, credo che nell’organico della prossima Serie B non ci saranno troppo posti a disposizione. Da un lato mi piacerebbe sbagliarmi perché stiamo parlando di Firenze, ma dall’altro sarei contento di questo perché testimonierebbe il consolidamento del campionato di B. In passato ci sono già stati casi di wild-card concesse a soggetti come Treviso e Mens Sana, che sono state ammesse con motivazioni probabilmente più concrete. In quel contesto però nell’organico c’erano dei vuoti da poter colmare”.

Petrini però contestualizza questa analisi in una cornice ancora poco definita: “Nessuno al momento può dire quali saranno effettivamente gli organici dei campionati. Attualmente nell’organico di Serie B ci sono due posti liberi (su 64 ndr), ma dobbiamo vedere se le aventi diritti si iscriveranno tutte, se in A2 ci saranno problematiche per l’iscrizione di qualche società, se sarà necessario o meno effettuare ripescaggi. Insomma, ad oggi ci sono tanti se…”.
In caso di mancato aggancio della Serie B, la sarebbe pronta anche ad accettare la Serie C. “In Toscana la situazione potrebbe essere ancora più complicata – prosegue Petrini -. Sarà infatti un anno di transizione. L’obiettivo è quello di ridurre l’organico, per avere una C Gold da 14 squadre nel giro di tre anni. L’idea del Comitato è quella di non aggiungere squadre o procedere a ripescaggi”.

Quale futuro quindi per la Fiorentina? “La Federazione ha grande piacere se la pallacanestro viene giocata nelle grandi città – sottolinea Petrini -. I risultati però dicono che è la provincia che fa la differenza sul campo. In tema di wild-card, basta pensare che qualche anno fa (2011, ndr) furono inserite nell’allora DNA Trento, Firenze, Napoli e Bari. Di queste è rimasta solo Trento. La priorità è avere società solide e progetti finanziariamente sostenibili”.

Intanto nel Consiglio Federale straordinario del prossimo 25 giugno, all’ordine del giorno non ci sarà il tema wild-card. Non si parlerà insomma di Fiorentina, ma la FIP sarà impegnata in un dibattito su temi amministrativi e federali (rapporti con il Coni).
Il Consiglio Federale decisivo sarà invece quello di metà luglio (calendarizzato per il 17). Le altre tappe da seguire sono quelle dell’affiliazione che la Fiorentina potrà eseguire da mercoledì 1 luglio e della scadenza per le iscrizioni (9 luglio). La decisione su un eventuale ammissione della sarà presa dal Consiglio Federale, su proposta del Settore Agonistico.

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