Giovani fiorentini crescono. A Legnaia sotto i riflettori c’è Cambi

Cambi Matteo, giocatore dell’ Firenze, classe 1998 (17 anni e poco più di 4 mesi) è uno dei migliori prospetti che sembra emergere nello scenario delle giovanili gigliate. Ala grande/Centro di quasi due metri per cento chili sta disputando ottime stagioni nel vivaio gialloblu e in prima squadra dove quest’anno è stato convocato all’All Star Game e ha viaggiato a 4 punti e 5 rimbalzi in 18 minuti, col 47% dal campo.

Innanzitutto vorremmo sapere il tuo personale bilancio sulla stagione 2014/15 tra prima squadra e settore giovanile.
“É stato un anno positivo, ho raggiunto l’interzona con i miei coetanei, mentre ho avuto un buon minutaggio in C nazionale che mi ha fatto acquisire una grande esperienza”.

In rete si trova un video dove prima catturi un rimbalzo offensivo e poi segni con disinvoltura da tre punti e nell’azione successiva con un gioco in post tiri in fade-away. Come hai sviluppato questo tipo di gioco dentro-fuori? Cosa devi migliorare?
“Mi piace molto giocare fronte a canestro e questo mi ha portato ad avere una buona disinvoltura anche in questa parte del gioco. Comunque il mio gioco si basa sulle situazioni spalle a canestro, dove punto a migliorare ancora di più”.

Parlando invece della squadra, parlaci del rapporto con compagni e coach.
“In prima squadra c’è un ottimo spogliatoio, caratterizzato da persone come Pinna e Patrice (Temoka, ndr) che rallegrano sempre il clima. Per quanto riguarda l’under 17 credo che la nostra forza sia proprio il gruppo, anche perché, al livello al quale siamo arrivati, le squadre che escono il sabato sera insieme sono poche”.

Ti ispiri a qualche giocatore in particolare?
“No, probabilmente non ho un modello a cui mi ispiro, ma come stile di gioco mi piace molto Marc Gasol, perché domina in area ed è devastante da fuori.”

Sei nel giro e nelle attenzioni delle nazionali giovanili ed hai preso parte ad alcuni raduni. Che effetto ti hanno fatto questa attenzioni importanti?
Sì ho preso parte a qualche raduno ed è stata una bella esperienza. È stato molto bello mettersi a confronto con quei ragazzi molto bravi”.

Per quanto riguarda lo studio invece, sei in grado di conciliare scuola e basket?
“Prossima domanda? (ride ndr) A parte gli scherzi a scuola sono un po’ una frana, mi salvo sempre in calcio d’angolo a settembre. Quest’anno speriamo in bene, anche se credo non ci saranno problemi”.

Qual è stato il miglior compagno che hai incrociato in squadra e il peggior avversario da marcare in partita?
“Sicuramente il compagno più forte è stato Patrice Temoka, devastante sotto tutti i punti di vista. Come avversari in particolare mi ha stupito Carlo Santomieri, fortissimo in post e gran tiratore fuori dall’arco, insomma un avversario difficile da affrontare”.

Il tuo futuro cestistico: ti vedi a Firenze un domani?
“Spero di proseguire nel mio percorso di crescita e continuare a togliermi soddisfazioni. A Legnaia mi sento a casa e voglio rimanere qua a lungo, naturalmente puntando sempre più in alto”.

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